Dovendo "spegnere le 40 candeline" per ricor­dare i 40 anni della no­stra parrocchia, non vo­gliamo fare feste o celebra­zioni particolari, perchè ai fini pastorali, sono quasi inutili, e poi anche perchè già nel passato, abbiamo fatto altri anniversari!

Quindi basta così! Ma non possiamo neppure lasciar passare sotto silenzio questa data, perchè non vogliamo neppure sottacere che "il fare memoria" di 40 anni di vita parrocchiale vuol dire riconoscere quanto ci è stato donato dal Signore! Perciò è doveroso da parte nostra ricordarci quanto siamo stati amati dal Signore. E questo ci deve servire sia per il presente sia soprattutto per il futuro della nostra parrocchia.

 

Quindi il primo motivo è quello di dire "grazie" al Signore, perchè ci ricordiamo (e forse ci crediamo troppo poco) che tutto è "Grazia di Dio". Non per niente Gesù ci ha detto: "Senza di me non potete fare nulla"; tanto più che sotto certi aspetti lo sviluppo e il cammino della nostra parrocchia in tanti momenti ha avuto del miracoloso! Lo hanno detto in tanti, compresi i nostri Vescovi. Ancora oggi infatti ci doman­diamo come abbiamo potuto fare tanto e talora in cosi breve tempo.

Ma ciò lo diciamo non tanto per le strutture sorte in parrocchia, ma soprattutto per la realiz­zazione di "una comunità parrocchiale viva ed attiva" che di anno in anno si è andata formando con tanto impegno dei sacerdoti e dei parrocchiani.

E questo non è poco perchè "partire dal niente" per for­mare una nuova parrocchia non era né semplice né facile! Chi scrive ne sa qualcosa e con me tanti laici che hanno collaborato dal suo inizio fino ad oggi con me.

E questo grazie ai collaboratori, ecco allora il secondo motivo che ci fanno ricordare questi 40 anni, un ringraziamento sincero e doveroso ai tanti parrocchiani (la lista sarebbe lunghissima) che, mettendo insieme fede, volontà, serietà, senso di collaborazione e di corresponsabilità, fatiche, sacrifici e, perchè no, anche sofferenze, hanno lavorato sodo per la crescita della parrocchia. Noi tutti siamo degli "zeri" davanti a Dio: ma con Lui, che è il numero "Uno" anche gli "zeri" acqui­stano valore. Sono stati loro, quelli che oggi chiamiamo gli Operatori di pastorale, che a diverso titolo e con diversi impegni, si sono affiancati ai loro preti e alcuni dei quali ancora "sulla breccia"!

Ecco che cosa significa "fare memoria" di 40 anni di parrocchialità, diremo insieme grazie al Signore e lo pre­gheremo perchè non ci manchi mai il Suo aiuto, perchè oggi, sotto certi aspetti dopo 40 anni, anche la vita e l'attività della parrocchia è diventata e sta diventando sempre più difficile e com­plicata. Ma non molliamo! Anzi diciamo grazie anche a San Corrado perchè anche Lui non ci ha mai lasciati soli. Difatti, il compianto Vescovo Mons. Manfredini, che lo ha voluto come Patrono della nostra parrocchia, mi disse: "Vedrai che questo Santo piacentino non vi lascerà soli; perchè so anch'io quanto è difficile un cammino quale è quello di iniziare con una nuova parrocchia".

E San Corrado è stato fedele! Non possiamo dimenticare un grazie a tutte le famiglie di S. Corrado, perchè non si sono mai tirate indietro di fronte all'impegno di formare una parrocchia provvedendo anno dopo anno alle sue necessità, Un aiuto che non è mai venuto meno! Ed ora avanti! Il Signore aspetta sempre cose nuove e belle da tutti noi.

Quindi, avanti nel nome del Signore!

Don Pietro

Ultimo aggiornamento (Martedì 02 Ottobre 2012 09:37)