Veramente un bel pò di anni durante i quali la nostra chiesa ha vis­suto tanti momenti di fede, di gioia e di dolori.

Momenti di fede: basta pensare alla liturgia eucari­stica, perchè la Messa è fonte e culmine della vita cristia­na. E noi ce l'abbiamo messa tutta perchè l'Eucarestia do­menicale fosse veramente così. Difatti una Messa se non è "viva", partecipata, pre­gata, se non è soprattutto vissuta è pur sempre Messa perchè è Lui, che agisce, e che si offre per i nostri pecca­ti, ma rimane una "Messa monca" se non la viviamo nella nostra vita!

Momenti di gioia: basta pensare alla gioia di un cri­stiano che ogni domenica si ritrova con i suoi fratelli nella fede per attingere da Gesù la forza per vivere bene la sua settimana. E come non si può gioire quando Lui, Gesù è in mezzo a noi? Poi quante Prime Comunioni, Cresime, Matrimoni, Batte­simi.

Momenti di dolore: (ma anche di speranza), pen­sando alla morte di tante care persone delle nostre famiglie che in questi anni ci hanno lasciato e talora in età ancora giovane. La no­stra chiesa in questi anni ci ha visti così. Ma non voleva­mo sottolineare solo queste "realtà spirituali" che ogni comunità vive nella sua chiesa. Noi di S. Corrado, co­me forse altre parrocchie, possiamo aggiungere un qualcosa in più perchè ce la sentiamo "nostra", perchè è sorta ed è cresciuta con noi. Possiamo dire che "l'abbiamo tirata su, l'abbiamo costruita noi quasi pezzo per pezzo".

 

 

Ed ora la guardiamo e la vediamo bella, accogliente, calda spiritualmente (ma d'inverno anche material­mente) (e fresca d'estate!), perchè ci sentiamo un pò a "casa nostra" perchè tutti ab­biamo contribuito alla sua costruzione. Basti pensare al "motto" che abbiamo letto per tanti anni nel presbite­rio: "Lui con noi e una chiesa per ritrovarci". Anche se la scritta oggi non compare più, la realtà è sempre quella. A questo punto sarebbe interessante far conoscere come anno per anno è cresciuta con noi con le nostre mani, con le nostre offerte, con le nostre pre­ghiere.

Pensate: per anni sui mu­ri c'era una Via Crucis dise­gnata dai bambini del cate­chismo. Ora ammiriamo una Via Crucis, dono di una fa­miglia della parrocchia, che è una vera opera d'arte che ci ispira soprattutto durante il periodo quaresimale nel pio esercizio. Pensate: la chiesa ha visto l'inizio dei lavori il 7 novembre 1974 e nella notte di Natale abbia­mo potuto celebrare la Messa della Natività. "Miracolo" ab­biamo gridato! Pensate an­cora quando sette pavimen­tisti della nostra parrocchia chiamati insieme ad altri "operai di S. Corrado", hanno messo in opera il pavimento in una giornata, ripeto, in una giornata! Poi sostituito con un bellissimo pavimento di marmo, dono di un parroc­chiano. E potremmo andare avanti all'infinito! Una chie­sa sorta così: prima quasi un... capannone, metà dell'at­tuale e oramai da oltre 20 anni ecco lì la nostra bella chiesa, sì bella, perchè pur nella sua semplicità ed essenzialità è lo stupore di non pochi fedeli e visitatori appe­na entrano. Ma la chiesa non "sono i muri" anche se è bella. La Chiesa siamo noi, la Chiesa sono i fedeli che non devono dimenticare che nella "casa del Signore" c'è il nostro appuntamento fe­stivo; è l'incontro con il Signore nella Sua Parola, e nel sacrificio di Cristo per la nostra salvezza. Una chiesa, quindi, che ci aiuta a vivere intensamente questo incon­tro con Lui.

Ed intanto diciamo un "grazie" ai tanti, anzi tantis­simi parrocchiani che ci hanno aiutato e hanno colla­borato in mille modi nella costruzione e continuano an­cora nel presente, perchè la nostra chiesa, sia sempre pu­lita, ordinata e curata ricor­dandoci soprattutto del no­stro impegno per essere sempre di più Chiesa di Dio, che prega, che gioisce, che vive nel nome del Signore per la sua fede!

una parrocchiana

Ultimo aggiornamento (Martedì 02 Ottobre 2012 09:34)