Spesso, ma particolarmente ai nostri giorni, una parola poco usata è il "grazie". Quasi è diventata un "optional". Per cui, se non stiamo attenti, ci creiamo la mentalità che la nostra vita abbia solo diritti e pochi o niente doveri. Difatti quando ti senti rispondere: "grazie", si rimane un pò meravigliati: "toh! mi ha detto grazie!". E’ una premessa che vuole motivare il "grazie" che la parrocchia non può e non deve dimenticare di dire proprio ad un gran numero di persone che, con profondo senso di gratuità e dì corre­sponsabilità, danno "man forte" nei vari impegni che la parrocchia si assume per il bene di tutti. E spesso sono persone che non sono neppure conosciute ne! bene che ranno in silenzio ed umiltà.

Un "grazie" che non è certo solo il mio; ma vuole essere soprattutto il grazie di tutti i parrocchiani, perchè sono loro che, per primi, godono del bene che queste persone fanno per la nostra parrocchia. Per questo mi è venuto in mente di fare un elenco dei diversi settori dove offrono la loro collaborazione, per rendere più consapevoli i parrocchiani delle tante persone che si impegnano, dando tempo, energie, sacrifici solo e soltanto perchè la fede e l'amore motivano il loro lavoro per il bene della parrocchia.

Sono:

-I membri del Consiglio pastorale parrocchiale del Consiglio economico dell'A.S. San Corrado con i collaboratori.

- I catechisti, le catechiste, gli educatori, i lettori, le lettrici, i ministri straordinari dell'Eucarestia, i ministranti.

- I cori parrocchiali degli adulti, giovani e bambini.

- Gli addetti alla pulizia della biancheria, della chiesa, dei locali della casa parrocchiale, del centro sportivo e della vasta  area parrocchiale (compresi i vari tagli estivi dell'erba!).

- I collaboratori e collaboratrici della Festa dei ragazzi e dello Sport.

- I collaboratori del Circolo Anspi e del settore del tempo libero e dello sport con la manutenzione delle attrezzature e dei campi sportivi.

- I collaboratori e i distributori del Bollettino parrocchiale alle famiglie della parrocchia.

- I "preziosi" operai con la loro mano d'opera gratuita sempre attivi per la manutenzione e dei fabbricati.

- I collaboratori dell'allestimento del Banco di beneficenza e del presepe.

Veramente un lungo elenco di persone che sono "la vita della parrocchia"; sono loro la "forza" che rendono possibili nei vari settori spirituali e materiali le iniziative della comunità.

Per cui, se si va avanti spesso anche bene, è perchè ci sono loro! Gesù dice nel Vangelo: "Senza di me, non potete far nulla". Ma è Gesù che suscita in parrocchia queste persone generose perchè senza di loro potremmo davvero fare poco o nulla. Per cui mi sono chiesto: ma queste considerazioni non susciteranno il bisogno a chi legge di porsi questa domanda: "E perchè non dò anch'io una mano, se lo posso fare?".

Non sempre certo è possibile ma o poco o molto tutti possiamo fare qualcosa.

Coloro che vogliono collaborare, troveranno un "datore di lavoro" che dirà loro: benvenuti, grazie! E ce lo auguriamo, perchè la riconoscenza del bene ricevuto possiamo soprattutto dimostrarla non solo a parole ma collaborando al bene della parrocchia che in fondo è la 'grande famiglia" di noi tutti, dove, come la "fontana del paese" andiamo ad attingere per la nostra sete di Dio e per il bene della nostra anima. E' questo un invito quindi per tutti coloro che vorranno unirsi a questi collaboratori perchè con il poco aiuto di molti si fa sempre tanto e di più. E un "grazie" a tutti coloro che già fanno tanto, scusandoci se avessimo dimenticato qual­cuno. A tutti diciamo: "Dio ve ne renda merito". Don Pietro