La Prima confessione dei bambini: Fare esperienza di Dio non è certo una cosa semplice! Non è "prerogativa" dei soli santi, ma quasi. E noi che non siamo santi, possiamo solo dire al Signore: "credo o Signore, ma aiuta la mia incredulità". Vedere però, questi bambini confessarsi per la prima volta, forse si può capire più da vicino che cosa significa fare una "esperienza d'amore di Dio". La loro semplicità, la loro fede nel confessarsi ci dice che "loro" ci credono a Dio Padre! Per cui, la loro "prima Confessione" può essere sempre anche per noi adulti una occasione per cercare di "ricuperare", se vogliamo, tutta la forza del perdono di Dio e tutta la gioia che dona ad un cuore pentito questo sacramento. Quindi non solo una "bella festa" la prima Confessione di questi bambini, ma un'occasione per noi di sentirci, almeno per Pasqua, più bisognosi e desiderosi di fare questa esperienza dell'amore misericordioso di un Padre che sappiamo di poter pregare così: "Rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori". La prima Confessione dei bambini può essere per tutti ed in particolare per i genitori di questi bambini una gioiosa esperienza di Dio nostro Padre!

Il Circolo ANSPI ha "girato a pieno ritmo": Con profonda soddisfazione constatiamo la felice riuscita dell'attività del Circolo Anspi, soprattutto a favore degli anziani, che ha funzionato a pieno ritmo e ha dato loro la possibilità di usufruire di questa iniziativa parrocchiale. Difatti sempre numerosi (e talora più donne che uomini) hanno frequentato il Circolo messo a loro disposizione per trascorrere i lunghi pomeriggi di questi mesi, a suon di briscole! E questo anche per merito delle donne e del sempre presente Ugo, che in funzione di "barman" offrono ai frequentatori questa varietà... di consumazioni: pompelmo, ginger, vino, caffè: sono le "offerte" del bar, mentre gli anziani, durante le interminabili partite a carte mettono in palio le "pastiglie" prescritte dal loro medico: Se vinci tu ti dò la mia pastiglia e tu mi dai la... tua". Così dice Ugo!

Scherzi a parte, questo è il bel clima che caratterizza il ritrovarsi dei nostri anziani, e così la parrocchia dà una risposta concreta di servizio ad una nuova esigenza sociale: quella degli anziani.