La casa del Signore è casa di preghiera

  Non è la prima volta che "tocchiamo questo tasto". Nei fedeli sta diminuendo o quasi scomparendo il senso del sacro e quindi il senso del rispetto della casa di Dio. E questo succede anche con un atteggiamento che è (perdo­nate l'espressione) diventato di moda chiacchiere in chiesa, e per di più ad alta voce).

  Sulla parete in fondo alla chiesa, quasi da sempre c'è un quadro dove stanno scritte le norme di galateo in chiesa, cioè come ci si deve compor­tare quando si è in chiesa durante i riti e le celebrazioni. Sarà bene che tutti quanti spendiamo due minuti per una rilettura attenta dove, tra l'altro, troviamo scritto: "La chiesa è luogo di preghiera e di raccoglimento. Non ci si scambiano saluti, non si chiedono notizie, non si fa conversazione, si deve ri­spettare la Presenza Eucari­stica ed il raccoglimento pro­prio ed altrui. Entrando in chiesa poi ci si è dimenticati di fare la genuflessione e il segno della croce prendendo l'acqua santa. "Quando si è in chiesa è doveroso che tutti si mettano in raccoglimento cioè in preghiera per prepa­rarsi con fede alla celebra­zione  della  santa  Messa.

  Quindi niente parole inutili tanto meno chiacchiere né prima né durante né dopo la santa Messa. Se ci fosse necessità di parlare, è bene farlo sottovoce per non distur­bare   chi   sta   pregando.

  Vogliamo poi di nuovo ricor­dare di non accendere le can­dele durante la santa Messa perchè prima di tutto c'è la Parola di Dio da ascoltare e la partecipazione al sacrifi­cio di Cristo. Farlo quindi prima o dopo la santa Messa!

 

 

 Abbiamo rinnovato questo invito perchè troppo spesso dobbiamo constatare chiac­chiere e parole inutili. C'è tempo e spazio dopo la santa Messa nei portico accogliente della nostra chiesa che si presta molto bene per un incontro di amicizia e di saluti.

  Ci auguriamo che questo in­vito sia accolto con fede da parte di tutti i fedeli ricordan­doci quello che ha detto Gesù:
"La mia casa
è casa di pre­ghiera".

Ed ora un'altro invito: Per favore: venite avanti

  La nostra chiesa, con oltre 400 posti a sedere, è più che sufficiente perchè normal­mente durante la messa festiva, tutti i fedeli abbia­no un posto a sedere. Solo in certe festività come Natale e Pasqua e in occasione di prime comunioni o cresime e parti­colari funerali, non sempre sono sufficienti.

  Ma ordinariamente, come constatiamo ogni domenica, una parte di panche riman­gono vuote. Magari fossero sempre occupati tutti i posti! Ma spesso, le panche che ri­mangono sono quelle davanti.

  E questo perchè i fedeli han­no l'abitudine, non certo bella, di occupare le ultime panche verso l'uscita (anche se in qualche caso ci possono es­sere   giuste   motivazioni).

  Ecco quindi il motivo del nostro invito di... venire avanti!

  Perchè il "povero" celebran­te, vedendosi davanti non poche panche vuote, ha "la sensazione" di parlare e di celebrare con un "vuoto" di persone.

  I fedeli poi che si mettono in fondo, rischiano di non poter ascoltare la Parola di Dio e l'omelia perchè la voce del lettore e del celebrante può giungere alle loro orec­chie non sempre nitida e suf­ficiente; e ciò non può acca­dere se ci mettiamo davanti!

  Ma poi... perchè non "veni­re avanti" per sentirsi più uniti e vicini col celebrante mentre Gesù si sacrifica per noi? Cre­detelo: facendo così, occu­pando i primi posti, è anche questo un modo migliore di comportamento che dobbiamo avere in chiesa e, se volete, forse facciamo un bel regalo anche a Gesù!