Venerdì 14 dicembre i gruppi dei ragazzi e giovani di San Corrado insieme agli altri giovani della Diocesi hanno partecipato numerosi alla Veglia di preghiera per il tempo di Avvento con mons. Gianni Ambrosio a Piacenza in Cattedrale. La celebrazione è cominciata sul piazzale antistante la basilica. In seguito i giovani sono stati guidati dal Vescovo ad entrare in basilica per proseguire la celebrazione, animata dal Coro giovani diocesano.

L'immagine che risaltava era il mandorlo per richiamare il passo... "Mi fu rivolta questa parola del Signore: "Che cosa vedi, Geremia?". Risposi: "Vedo un ramo di mandorlo". Il Signore soggiunse: "Hai visto bene, poiché io vigilo sulla mia parola per realizzarla". (Ger. 1,11-12). Nella bibbia il mandorlo è un albero prezioso: la radice della parola mandorlo è la stessa del verbo "vegliare" e le tre consonanti che danno vita all'albero del mandorlo - "sh", "k", "d" - sono le stesse della parola kodesh, cioè sacro.

 

Mandorlo dunque è un nome che ha a che fare con la veglia di Dio che vigila sulla sua parola per realizzarla e con il mistero del sacro. Gesù, realizzazione della promessa del Padre, è quel fiore di mandorlo che la Chiesa attende vigilante nell'attesa.

Il percorso seguito dal Vescovo ha attraversato i profeti dell'Antico Testamento che accompagna il cammino di avvento in preparazione al Natale, con particolare riferimento a Geremia, ricordiamo: "Un maestro insegna ai suoi discepoli anzitutto per quello che è, poi per quello che fa e infine per quello che dice".

Se c'è, tra i profeti dell'Antico Testamento, uno al quale si può riferire questa frase di Romano Guardini è proprio Geremia, la cui esperienza di fede ci accompagnerà nel cammino d'Avvento di quest'anno. Mentre gli altri profeti scompaiono, per così dire, dietro al loro messaggio, "Geremia parla anche con la propria vita. La sua stessa esistenza è un messaggio (Ger 16,1-5), in lui la Parola di Dio prende quasi vita e si identifica con gli eventi lieti o tristi che il profeta vive con il suo popolo".

Ad alcuni nostri giovani prima del termine della celebrazione il Vescovo ha rinnovato la traditio symboli consegnando il Credo. Una serata di preghiera che ha aiutato ad accogliere quelle "promesse di bene" che il Natale porta a tutti noi ed ai nostri giovani.

Gli Educatori

Ultimo aggiornamento (Lunedì 07 Gennaio 2013 12:29)