UNA PAROLA FRATERNA E SACERDOTALE AI GIOVANI (E NON) CHE CONVIVONO
Ai nostri giorni è di "moda" (per modo di dire) nel nostro paese e quindi anche nella nostra parrocchia, una realtà familiare e sociale: la convivenza di giovani (e non), che, formando una nuova famiglia, saltano cioè escludono il matrimonio cristiano, il sacramento. In pratica una convivenza con un matrimonio "senza il Signore".
Premetto che, scrivendo questi pensieri, sono lontano un "carro di refe" dal giudicare questa scelta, sia in bene che in male, perchè, sempre e comunque, il solo Giudice è Quello lassù!