In nome del "politicamente corretto" cancellato dagli auguri ogni riferimento religioso: che tristezza!
Tanti auguri! Ma di che cosa? Anche in Italia, infatti, comincia a diffondersi la moda americana di nominare il meno possibile i collegamenti religiosi col Natale. Così il classico "Merry Christmas" sui bigliettini diventa "Seasons Greetings" (qualcosa come "auguri di stagione"...) o "Happy December", tanto per non far riferimento al nome di Cristo; mentre tra le decorazioni scompaiono non solo il presepe ma persino l'albero, - in una società che è sempre meno cristiana e sempre più multireligiosa - coloro che non hanno la fede cattolica, oppure non ne hanno nessuna. E allora, per evitare che qualcuno si domandi chi mai nasca a natale, anche in Italia il 25 dicembre viene ormai trasformato spesso in "Festa dell'Inverno" o in "Giorno della luce", come quando i nostri antenati pagani celebravano il solstizio invernale, mentre negli auguri per l'anno nuovo si omette addirittura la cifra e si preferisce dire genericamente "Buone Feste", così da non rischiare nemmeno di striscio un legame con Colui dalla cui venuta contiamo appunto i nostri 2008 anni... Ridicolo, o forse ancora di più: triste. E' come andare alla festa di compleanno di un amico e proibirgli di spegnere le candeline per non "offendere" tutti gli altri che in quel giorno non compiono gli anni...