NATALE E' IMPEGNO A FARE DEL BENEQuesto giorno così speciale, cosi carico di speranza e di amore è e deve essere celebrato come un gesto di fede. Una luce nuova, eterna, divina, irrompe nella vita dell'uomo. Diceva s. Leone Magno: "Ciò che Cristo ha compiuto nella carne, ora è presente nel mistero". La celebrazione liturgica del Natale non è solo ricordo-anniversario di una nascita, ma più ancora mistero e presenza. All'inizio del IV secolo nel calendario liturgico della Chiesa di Roma la celebrazione della nascita del Salvatore era annunciata così: "Natale del Signore nella carne: Pasqua".

Ultimo aggiornamento (Domenica 21 Febbraio 2010 22:14)

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Il grande rischio: La nostra attenzione è rivolta alle nostre care famiglie e si concentra sul Vangelo di Luca: Gesù ci ammonisce: "I vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita". Noi corriamo infatti il grave rischio di considerare la vita terrena come l'unica realtà; i beni materiali, i prodotti del mercato, il denaro come gli unici beni.

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MISSIONE PER LA NOSTRA CHIESA 1. La MPD è un cantiere dello Spirito. Lo Spirito, nella Trinità, è esperto di relazione, di esodi, di "estasi". E' Colui che mantiene "Aperto", muove la relazione tra Padre e Figlio verso altri, verso il mondo, verso l'uomo. La MPD nasce dall'azione dello Spirito che imprime lo stesso dinamismo di "apertura all'altro" nella vita dei credenti e della Chiesa. La Missione è una questione di "attenzione e di interesse" per l'altro.

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Anche le parrocchie ridotte a vetrine Vivere secondo la mentalità dominante, consumistica e poco propensa alla solidarietà cristiana ,rischia di rovinare anche le buone intenzioni con cui si prepara il Natale. Siamo attenti che parliamo della ricorrenza di Qualcuno, non di Babbo Natale. Diciamo i motivi sui quali vogliamo richiamare l'attenzione di coloro che hanno veramente a cuore questa ricorrenza, non solo cara sul piano del sentimento, ma soprattutto della fede. 

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In nome del "politicamente corretto" cancellato dagli auguri ogni riferimento religioso: che tristezza! 

Tanti auguri! Ma di che cosa? Anche in Italia, infatti, comincia a diffondersi la moda americana di nominare il meno possibile i collegamenti religiosi col Natale. Così il classico "Merry Christmas" sui bigliettini diventa "Seasons Greetings" (qualcosa come "auguri di stagione"...) o "Happy December", tanto per non far riferimento al nome di Cristo; mentre tra le decorazioni scompaiono non solo il presepe ma persino l'albero, - in una società che è sempre meno cristiana e sempre più multireligiosa - coloro che non hanno la fede cattolica, oppure non ne hanno nessuna. E allora, per evitare che qualcuno si domandi chi mai nasca a natale, anche in Italia il 25 dicembre viene ormai trasformato spesso in "Festa dell'Inverno" o in "Giorno della luce", come quando i nostri antenati pagani celebravano il solstizio invernale, mentre negli auguri per l'anno nuovo si omette addirittura la cifra e si preferisce dire genericamente "Buone Feste", così da non rischiare nemmeno di striscio un legame con Colui dalla cui venuta contiamo appunto i nostri 2008 anni... Ridicolo, o forse ancora di più: triste. E' come andare alla festa di compleanno di un amico e proibirgli di spegnere le candeline per non "offendere" tutti gli altri che in quel giorno non compiono gli anni...

 
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