Pasqua. Una Buona Novella, inaudita, risuona in un grido: Gesù è vivo! Ma il messaggio di Pasqua, compimento di un mistero, non tocca solo il Cristo nella sua risurrezione, ma ogni credente, rivelando ad ogni uomo il proprio destino. I cristiani sono risorti con Cristo. Non solo risusciteranno nell'ultimo giorno, ma sono già dei risorti. Con il Battesimo sono già stati sepolti con Cristo. Con lui sono rinati alla vita nuova nella fede. La vita eterna irrompe nella storia, nell'oggi, con la risurrezione del Signore, Come figli del Padre nel Risorto sperimentano la gioia e la pace.

Gesù è vivo. Non farà più l'esperienza della morte, è vivo per sempre. Come per gli apostoli, ogni credente è invitato a farne l'esperienza. Ciò comporta il seguirlo, il divenire testimoni della sua risurrezione mentre se ne attende il ritorno nella gloria.

Una tomba vuota... e il masso rotolato

Iniziare la settimana con una visita alla tomba può sembrare strano. Una donna, all'alba del giorno di Pasqua mentre era ancora buio, giunge per prima alla tomba del Signore. E' Maria di Magdala, colei che, dopo il suo incontro con Gesù, non ha potuto fare a meno di seguirlo. Il Maestro aveva cambiato la sua vita con uno sguardo di tenerezza e di amore.

Vedere e credere

"Egli doveva risorgere dai morti".

La risurrezione di Gesù appare cosi come la conclusione di una rivelazione progressiva della vittoria della vita sulla morte.

La novità della PasquaL’invito di Paolo di cercare le cose di lassù è attuale. E' ammonimento e programma di vita. Dopo la risurrezione di Cristo l'uomo, mosso dallo Spirito del Risorto, è spinto e portato verso la meta conseguita da lui. Dalla risurrezione tutto l'uomo porta i caratteri di una nuova vita, gloriosa anche se ancora nascosta. Compito del cristiano è tendere alla realtà che trascende la dimensione materiale e storica.Atorno a lui, la realtà rimane quella di sempre: la vita quotidiana, il lavoro, le relazioni con gli altri... Ma non è più come prima: va incontro alle cose antiche con l'animo nuovo di chi è rinato dall'acqua e dallo Spirito e prende sempre più consapevolezza di essere figlio di Dio. La sua vita è ora sepolta con Cristo in Dio e da lì acquista una spinta vitale per vivere una dimensione nuova dell'esistenza.Celebrare la Pasqua è, per il credente, riconoscere che il suo avvenire di risorto, vincitore della morte con Cristo, è già iniziato. Pasqua è un appello a raggiungerlo nella "Galilea" di ogni vita, ad aprire gli occhi della fede per accogliere il dono o piuttosto il perdono dei peccati che riconcilia con Dio, con i fratelli e con se stessi in quanto figli di Dio. La Pasqua di ognuno è un frutto della Pasqua di Cristo che è donato per pura grazia. E' un testimoniare che il Cristo è vivente e che la salvezza è indissociabile dalla salvezza dei fratelli. Il mistero della risurrezione sia contemplato con amore e gioia profonda. Per sempre.

E’ questo il mio Augurio: una Pasqua di speranza, per tutti voi, cari parrocchiani!

 

Madre Teresa di Calcutta, al secolo Anjeza Gonxhe Bojaxhiu, fondatrice della congregazione religiosa delle Missionarie della Carità, è la straordinaria protagonista del musical che il Coro Giovani della nostra parrocchia, insieme ai cori della Sacra Famiglia e di San Giorgio, porterà in scena nei prossimi mesi, proprio nell'anno del centenario della nascita di Teresa.Dopo il successo di "Francesca - una vita per la vita" del 2004 abbiamo deciso di rimboccarci di nuovo le maniche: quest'anno ci riproviamo con "Teresa - la matita di Dio", tratto da "Madre Teresa il musical" di Michele Paulicelli (http://www.madreteresadicalcutta.it). Lo spettacolo abbraccia un arco di tempo che va dall'arrivo di Teresa alla periferia di Calcutta negli anni '40 fino alla sua morte, avvenuta il 5 settembre 1997.I due protagonisti musicali sono Teresa, che canta con la voce di Laura, e il missionario Michael, interpretato da Rocco. Le voci narranti sono invece suor Bettina (Raffaella), brillante collaboratrice di Madre Teresa, e il giornalista Adams (Fiorito), che durante la lunga attesa per ottenere un'intervista impara il senso dell'amore disinteressato per il prossimo.Inutile dire che l'impegno che stiamo mettendo in questa impresa è tantissimo: proviamo tutti i venerdì sera, a settimane alterne la parte musicale e le coreografie; queste ultime vengono sempre studiate o ripassate anche il mercoledì sera. Attorno al coro ruota inoltre una serie di preziosi e infaticabili collaboratori, che ci dedicano generosamente il loro tempo per occuparsi insieme a noi di mixer, luci, costumi, oggetti di scena, scenografie e un'infinità di altre cose.Per ora non vi anticipo altro, mi limito ad invitarvi alla prima dello spettacolo, che si terrà sabato 22 maggio presso la nostra parrocchia. Faremo del nostro meglio per farvi emozionare, riflettere e divertire. Probabilmente l'esecuzione non sarà impeccabile, ma speriamo di trasmettervi, insieme al grande messaggio d'amore cristiano, un po' della passione e dell'amicizia che ci legano.

Davide

Ultimo aggiornamento (Giovedì 03 Giugno 2010 16:25)